PeVeccio
PeVeccio è uno dei componenti del gruppo fondatore e, per tutti noi, rappresenta il fratello maggiore. È la persona alla quale affidiamo i nostri destini quando la montagna si fa più impegnativa. Se c'è da decidere se affrontare un sentiero particolarmente esposto o un passaggio delicato, l'ultima parola spetta sempre a lui.
L'esperienza maturata in tanti anni di montagna gli permette di valutare con lucidità ogni situazione. E quando serve non esita a richiamarci all'ordine, ricordandoci che, prima del divertimento, vengono sempre la prudenza e il buon senso.
Ma la caratteristica che lo distingue più di ogni altra è la sua assoluta, incrollabile onestà.
È talmente onesto che, ai tempi delle partite di calcetto, nessuno voleva averlo in squadra.
Immaginate la scena: mancano pochi secondi alla fine, la nostra squadra è in vantaggio e l'arbitro non ha visto nulla. Chiunque avrebbe tirato dritto.
Lui no.
Era capace di fermare il gioco e dichiarare candidamente:
"Fermi tutti... credo di aver sfiorato il pallone con l'unghia della mano."
Risultato?
Rigore per gli avversari e partita da ricominciare.
In quei momenti veniva spontaneo chiedersi se fosse nato prima lui... o il fair play.
La sua correttezza è tale che tutti noi lo vorremmo come commercialista.
Magari pagheremmo qualche tassa in più...
...ma dormiremmo sonni tranquilli.
PeSegretario
PeSegretario è uno dei componenti del gruppo fondatore ed è, senza ombra di dubbio, la memoria storica e sentieristica di ApuaneApe.
Se il vostro GPS vi dice di andare a destra, la cartina conferma la stessa direzione, ma lui sostiene con assoluta tranquillità che bisogna andare a sinistra... non abbiate dubbi.
Seguite lui.
Perché, alla fine, ha sempre ragione.
Non sappiamo come faccia. Dove noi vediamo un semplice bosco, lui riconosce un vecchio sentiero abbandonato. Dove noi ascoltiamo il fruscio del vento, lui sente il rumore di un ruscello nascosto. Dove noi ci fermiamo a consultare la mappa, lui è già cinquanta metri avanti con la certezza assoluta di essere sulla strada giusta.
Quando si parla di Alpi Apuane, poi, è praticamente imbattibile.
Qualunque scommessa abbia come argomento sentieri, cime, cave, passi, rifugi o vecchie mulattiere... la vince sempre lui.
Il PePresidente, ormai rassegnato, ha un conto aperto che definire salato è poco: fino ad oggi ha già perso 42 cene e 64 bottiglie di buon vino. E il bello è che continua imperterrito a sfidarlo, convinto che, prima o poi, arriverà la rivincita.
Naturalmente... non è mai arrivata.
Ma il vero potere del PeSegretario non risiede soltanto nella sua straordinaria conoscenza della montagna.
È lui il custode dello Statuto di ApuaneApe.
Conosce a memoria ogni articolo, ogni comma e ogni postilla, compresi quelli che, probabilmente, esistono soltanto nella sua testa.
Mentre il PePresidente deve sottoporsi ogni anno al regolare rinnovo della carica, il PeSegretario sostiene con assoluta convinzione che nello Statuto esista un articolo ben preciso che recita: "Il PeSegretario è nominato a vita."
Nessuno ha mai trovato questo articolo.
Ma, guarda caso... nessuno è mai riuscito nemmeno a contestarlo.
Infine, una nota sportiva.
Ai tempi delle epiche partite di calcetto era un autentico specialista del colpo di testa.
Resta ancora oggi un mistero irrisolto come sia riuscito, nel corso della sua carriera, a segnare più gol di testa che di piede.
Forse anche in quel caso conosceva un articolo dello Statuto che gli dava qualche vantaggio... e noi, naturalmente, non lo abbiamo mai letto.
PePresidente
PePresidente è uno dei componenti del gruppo fondatore e, come ama ripetere lui stesso, è l'anima di ApuaneApe. Nessuno ha mai avuto il coraggio di contraddirlo... anche perché, in fondo, un pizzico di verità c'è.
Ha un entusiasmo contagioso, organizza le escursioni, stabilisce gli orari di partenza, cura la logistica, prepara i percorsi e descrive nei minimi dettagli l'itinerario da seguire.
Poi, appena si parte...
...segue PeSegretario.
Il suo senso dell'orientamento, infatti, è un caso di studio.
A differenza del PeSegretario, se lui è assolutamente convinto che la strada giusta sia a sinistra... voi andate tranquillamente a destra.
Con ogni probabilità arriverete prima.
Nonostante gli anni trascorsi sulle montagne, continua a stupirsi davanti a ogni sentiero.
Non perché siano particolarmente belli...
...semplicemente perché non si ricorda di esserci già passato.
Per lui ogni escursione è sempre una scoperta, ogni bivio è una novità e ogni vetta sembra essere conquistata per la prima volta.
Questa sua particolare "memoria selettiva" ha reso necessario inserire nello Statuto di ApuaneApe uno specifico articolo che prevede il controllo continuo del Presidente durante le escursioni.
L'articolo stabilisce infatti che i partecipanti debbano sorvegliarlo a turno, perché, se lasciato da solo anche solo per pochi minuti, esiste il concreto rischio che imbocchi il sentiero sbagliato e inizi a vagare per boschi e vallate fino a quando qualche escursionista di buon cuore non deciderà di riportarlo alla civiltà.
Per fortuna il gruppo lo tiene sempre d'occhio.
Anche perché, una volta rientrati, il suo ruolo diventa fondamentale.
Durante le cene sociali è infatti il cuoco ufficiale di ApuaneApe, e c'è il forte sospetto che venga confermato Presidente ogni anno soprattutto per questa sua preziosa qualità.
Del resto, uno che sa preparare certe cene... è difficile sostituirlo.
Infine, un doveroso capitolo sportivo.
Ai tempi delle memorabili sfide di calcetto era un giocatore straordinario.
Quando entrava in campo... il campo si illuminava.
Non abbiamo mai capito se fosse per il suo talento o perché rifletteva la luce dei fari...
...ma questo, ormai, appartiene alla leggenda di ApuaneApe.
PeCustode
PeCustode è uno dei componenti storici di ApuaneApe. È stato il primo a unirsi ai tre soci fondatori, dando inizio, insieme a loro, a quella che negli anni è diventata una splendida avventura fatta di montagne, amicizia e tante risate.
Oltre a essere il custode della sede del gruppo, è anche uno dei celebri Tre Tenori di ApuaneApe. Anzi, a dire il vero, più che un semplice componente del trio, è la vera voce solista del complesso. Quando parte una canzone durante una cena sociale, lui non si tira mai indietro... che gli altri siano d'accordo oppure no.
In montagna rappresenta, insieme al PeSegretario, una delle due grandi memorie sentieristiche del gruppo.
C'è però una piccola differenza.
Il PeSegretario sa sempre dove si trova.
Il PeCustode... quasi sempre.
Durante le escursioni, infatti, alterna momenti di assoluta lucidità a improvvisi stati di confusione nei quali arriva perfino a fermare gli escursionisti incontrati lungo il sentiero per chiedere:
"Scusate... ma dove siamo?"
Fortunatamente, dopo qualche minuto, ritrova la bussola... e riprende a dispensare indicazioni come se nulla fosse successo.
Anche lui ha lasciato il segno nelle memorabili partite di calcetto del gruppo.
Era un buon giocatore, generoso e combattivo, ma soprattutto era famoso per i continui battibecchi con il povero PePresidente, costretto ad ascoltare e incassare, senza possibilità di replica, tutte le sue sentenze tecniche e tattiche.
La sua specialità era una spettacolare finta di gambe con doppio passo incrociato, eseguita con la convinzione di un Neymar in versione apuana.
Il problema era che, più degli avversari, finiva spesso per disorientare... sé stesso.
Il momento più celebre della sua carriera arrivò durante una partita in cui, preso dall'entusiasmo, decise di superare i propri limiti.
Dopo un doppio passo perfettamente riuscito, tentò addirittura il triplo passo.
Fu una scelta coraggiosa.
Le gambe, però, non erano state preventivamente informate.
Si incrociarono in modo irreversibile e il povero PeCustode finì rovinosamente a terra.
Da quel giorno la sua gloriosa carriera calcistica entrò ufficialmente nella leggenda.
E, ogni tanto, ci manca ancora vederlo provare quella finta impossibile.
Infine, una curiosità.
Quella accanto è probabilmente l'unica fotografia esistente che lo ritrae... con i capelli.
Non perché oggi sia calvo.
Semplicemente perché, per un misterioso motivo che nessuno è mai riuscito a comprendere, continua a rasarseli completamente a zero.
Una scelta che manda regolarmente su tutte le furie il PePresidente, il quale sostiene che sia uno spreco imperdonabile.
Del resto... chi i capelli non li ha più, certe cose le nota molto di più.


