Giornata stupenda per questa nostra prima escursione del 2020 sulle Apuane. Scegliamo di fare l’anello del monte Altissimo passando dalla cava del Fondone. L’escursione ci prenderà metà giornata , il terreno asciutto e privo di ghiaccio ci ha permesso di eseguire un giro senza particolari pericoli.
Partiamo dalle Gobbie alle ore 08:10 , l’inizio del sentiero 41 è di fronte al ristorante, la temperatura è di circa 4 C° ma basta poco per scaldarci.
Percorriamo per circa 20 minuti il sentiero 41 , incontriamo anche un tratto di una vecchia lizza ancora intatta .
Dopo poco il sentiero viene tagliato dalla strada di cava dove si crea un bivio , in quell’istante tutti noi siamo invasi da uno stato confusionale, non sappiamo più dove siamo, cosa facciamo e soprattutto abbiamo perso completamente l’orientamento. Lo sconforto serpeggia tra di noi, ci mettiamo a discutere animatamente , PePresidente voleva chiamare il soccorso CAI, manca poco che inizia a piangere dall’angoscia ma vieni subito rincuorato e rassicurato dal fatto che con noi c’era PeCustode , grande conoscitore delle Apuane. Tutti ci rivolgiamo a lui per capire la strada da prendere ma non risponde , vagava nel nulla come se fosse tramortito . Eravamo nel panico completo, potevamo morire li se non fosse stato per un escursionista Carrarino che alla richiesta di delucidazioni di PeCustode ci indica gentilmente la strada da percorrere.
PeCustode ha fatto un’altra figura di merda.
Passato il bivio, come indicato dal Carrarino, troviamo il sentiero 33 che ci porta verso il passo degli Uncini a m. 1380, è passato circa un ora e dieci , facciamo una breve pausa godendoci i caldi raggi del sole e la visione delle creste degli uncini che sembrano tagliare il cielo.



Da qui si vede la cresta che dal pasquilio arriva agli uncini.
Lasciamo il passo dopo una breve pausa, il sentiero è in cresta. Ma non è particolarmente difficile.
Arriviamo all'antecima del monte Altissimo, da qui vediamo la cava delle Cervaiole . Ormai hanno tagliato completamente la cima del monte.
Continuiamo sul sentiero che sale, inizialmente un po in cresta e poi taglia sulla parete nord del monte. Arriviamo sulla cima verso le 10:30, il panorama è mozzafiato, agevolati dalla bella giornata si vede nitidamente la catena delle Apuane dal Sagro alle Panie.
Facciamo una breve pausa colazione con formaggio del Pastore e vino bianco frizzante, incontriamo anche il gentile escursionista Carrarino che cerchiamo di ringraziarlo di nuovo per le indicazioni offrendogli del formaggio , ma lui gentilmente rifiuta, probabilmente vegano o in dieta ferrea perchè accanto ai suoi piedi aveva una decina di torsoli di mela divorati fino ai semi. Lo abbiamo chiamato PeMagnaPomi.
Scendiamo dalla cima percorrendo il sentiero che scende verso est, il percorso inizialmente è in cresta ed è necessario fare un poco di attenzione poi taglia tutto a destra sulla parete dell’Altissimo per poi continuare di nuovo verso est per il passo del Vaso Tondo a m. 1390.
Il sentiero creato sulla parete rocciosa è di una bellezza incredibile, incontriamo anche delle piccole postazioni militari create durante il secondo conflitto mondiale costruite con la tecnica dei muri a secco.
Scendiamo verso la cava del Fondone, il sentiero è tutto in ombra , poi proseguiamo seguendo la strada di cava che ci riporta al quel maledetto bivio però questa volta non ci sono stati problemi avevamo con noi il Carrarino che ci ha accompagnato fino alla macchina . Sono le 13:10.
Lunga vita al Carrarino.
A proposito l'Arpia non molla, anche stavolta ci ha fatto seguire dall'Arpietta per controllarci. Niente paura l'abbiamo tenuta a debita distanza.
Traccia Statistica Sentiero
































