
L’escursione di oggi ha come meta il Monte Piglione, una delle montagne più panoramiche di questa splendida parte delle Alpi Apuane. In questo periodo dell’anno i versanti sono un’esplosione di colori: giunchiglie, asfodeli e orchidee selvatiche accompagnano il cammino rendendo ogni tratto ancora più suggestivo.
Partiamo dal piccolo borgo di Casoli alle 7:50. La strada la conosciamo bene: negli anni l’abbiamo percorsa molte volte e ormai ogni curva ci è familiare. In poco tempo raggiungiamo la marginetta dove il sentiero 105 (ex n.2) si divide.

Continuiamo tenendo la la sinistra del versante il percorso inizia a salire. Attraversiamo il ponticello sul ruscello e ci inoltriamo nel bosco, immersi nella quiete del mattino. L’aria è fresca e il rumore dell’acqua accompagna i primi passi della giornata.


Superiamo il bivio per la Grotta all’Onda, ma poco più avanti ci fermiamo in un punto panoramico da cui possiamo ammirarla in tutta la sua imponenza, incastonata nella montagna come un enorme balcone naturale.

Dopo circa un’ora e mezza usciamo dal bosco. Il sentiero si apre finalmente al sole e il panorama diventa sempre più ampio. Camminare qui è un piacere: il verde dei prati, il cielo limpido e le fioriture primaverili rendono il percorso particolarmente bello.


Siamo ormai vicini alla Foce del Puntone e, nel tratto del canale, PeCross si ferma per fotografare il fiore di un vecchio melo ormai piegato sul torrente. Con tutto il rispetto per le tante meraviglie floreali viste durante la giornata, quel piccolo fiore meritava davvero una menzione speciale.

Alle 10:00 raggiungiamo la Foce del Crocione, detta anche Puntone, a quota 978 metri. Qui ci concediamo una meritata pausa di una ventina di minuti.
Ripartiamo seguendo il sentiero 103 e davanti a noi appare la bellissima sagoma del Monte Piglione che si innalza elegante verso il cielo.



Il sentiero aggira la montagna e ci conduce alla base del Monte Tondo, dove il percorso inizia a salire con maggiore decisione..


Alle 11:20 lasciamo il sentiero 103 per seguire una traccia che punta direttamente verso la cresta sud del Piglione. La salita si fa più impegnativa ma anche più divertente. A una selletta ci fermiamo qualche minuto per riprendere fiato, poi decidiamo di tagliare il sentiero per guadagnare un po’ di tempo.

La variante ci riporta presto sulla via normale di cresta e, pochi minuti più tardi, alle ore 12:00, raggiungiamo la cima sud del Monte Piglione, a quota 1188 metri.


Da qui il percorso continua con un piacevole saliscendi lungo la cresta. In lontananza vediamo già la cima nord del Piglione, quota 1231 metri, che raggiungiamo alle 12:20. Ad attenderci troviamo una sorpresa davvero inaspettata: alcuni cavalli al pascolo insieme ai loro puledri.


Ben presto capiamo che quei cavalli sono ormai abituati agli escursionisti. Restano nei pressi della vetta sperando di ricevere qualcosa da mangiare e, quando non ottengono nulla, provano persino a curiosare negli zaini alla ricerca di qualche premio improvvisato.

Ci fermiamo quindi per la pausa pranzo. Il vento freddo che arriva dalla cresta ci costringe però a spostarci sul versante nord, dove troviamo un angolo riparato e decisamente più confortevole.
Dopo circa un’ora, alle 13:30, riprendiamo il cammino scendendo dal versante ovest. Il sentiero perde quota rapidamente e proprio qui arriva uno dei momenti più divertenti della giornata.


Vedendo PeSegretario dare qualche segnale di stanchezza, gli suggerisco scherzosamente di riposarsi due minuti. Non avrei mai pensato che prendesse il consiglio così seriamente: nel giro di pochi istanti si è letteralmente stravaccato a terra… addormentandosi profondamente!

Dopo vari tentativi riusciamo finalmente a svegliarlo e a convincerlo che forse non era il caso di organizzare un vero e proprio pisolino in mezzo al sentiero. Lui, però, continuava a sostenere con assoluta convinzione che “dopo mangiato un sonnellino ci sta sempre bene”.
Tra una risata e l’altra riprendiamo la discesa. Lungo il percorso meritano una sosta anche le splendide orchidee selvatiche che colorano i prati con le loro forme delicate.


Più in basso il sentiero incrocia nuovamente il 103, già percorso durante la salita. In quel punto possiamo ammirare una distesa di asfodeli davvero spettacolare, uno di quei panorami che riescono a fermarti per qualche minuto solo per essere osservati.

Lasciamo quindi il sentiero 103 tenendo la sinistra, evitando così di tornare alla Foce del Puntone. Alle 15:00 raggiungiamo Campo all’Orzo, a quota 968 metri.


Successivamente arriviamo alla Focetta di San Vincenzo e imbocchiamo il sentiero che riporta a Casoli. Il percorso si svolge interamente nel bosco e qualcuno, non particolarmente allenato, approfitta delle pause per concedersi un altro piccolo momento di riposo… fortunatamente questa volta senza addormentarsi davvero! o quasi.

Alle 16:50 raggiungiamo finalmente la macchina. È stata un’escursione splendida, ricca di panorami, colori e momenti divertenti da ricordare. Le fioriture primaverili hanno reso questa giornata nelle Apuane ancora più speciale.

E prima di concludere, una foto alla cascata è assolutamente meritata.

Dati:
Lunghezza percorso: Km 15,75 (Clicca per vedere l'immagine )
Dislivello : m 950 circa (Clicca per vedere l'immagine )![]()
Tempo totale cammino: ore 7:30 circa
Traccia gpx (Clicca per scaricare la traccia )
Distanze:
Casoli - Foce del Crocione 2:10 h
Foce del Crocione - Bivio sul sent. 103 per la cresta 1:00 h
Bivio sul sent. 103 per la cresta - Cresta sud del Piglione 35 m
Cresta sud del Piglione - Cresta nord del Piglione 25 m
Cresta nord del Piglione - Campo all'Orzo 1:30 h
Campo all'Orzo - Casoli 1:50 h


