Oggi è una giornata fresca, siamo alla prima domenica di agosto ma c’è molta ventilazione che rende questa nuova escursione gradevole nonostante il caldo.
Arriviamo a passo del Lucese ( m. 559 ) sono le 7:30 dopo circa 40 minuti di macchina passando per Camaiore poi percorrendo la strada per monte Magno e poi deviando per il paese di Gombitelli ricordato anche per la sua storicità , infatti nel XVI secolo fabbri tedeschi a seguito dell’imperatore Carlo V decisero di fermarsi e iniziarono la lavorazione del ferro fabbricando chiodi.
Inoltre il paese è anche un isola linguistica in quanto ancora si parla un dialetto particolare dovuto alla coabitazione con nuclei famigliari provenienti dall’Emilia Romagna.
Partiamo percorrendo il sentiero 101 e si inizia subito a faticare , infatti il sentiero è molto ripido e toglie il fiato, dopo circa un mezzora lo lasciamo tenendoci a sinistra per casa Bernardi, il sentiero è gradevole e all’ombra.
Usciamo dal bosco , aggiriamo il Monte Pedone seguendo il sentiero in costa poi lo lasciamo salendo senza un percorso segnato , sono poche decine di metri dopodiché inizia a spianare e arriviamo in vetta al monte (m. 1130 ), sono le 9:30 .
Il panorama è stupendo , si vede la valle di Camaiore, facciamo una breve pausa e continuiamo. Il percorso è un sali e scendi gradevolissimo, si sente il vento che rende il cammino piacevole.
Arriviamo al Monte Prano (m. 1091 ) alle 11:30, facciamo una pausa e poi affrontiamo l’ultimo dislivello che ci porta sul Monte Prana ( m. 1218 ) sono le 11:45.
Arrivati sul monte Prana, ammiriamo l’enorme croce di acciaio inaugurata il 30 giugno del 1968, firmiamo come di consuetudine il libro scrivendo una piccola frase a testimonianza della nostra presenza. Tale compito spetta come da statuto al PePresidenente.
Questi sono i momenti più belli , ci riposiamo , scambiamo quattro chiacchere e contempliamo le montagne che ci circondano. E’ in questo momento che il PePresidente dispensa dall’alto della sua esperienza di escursionista informazioni sui sentieri alternativi. Mah…..
Ovviamente ci facciamo la foto in vetta.
Dopo una pausa ristoratrice seguiamo il sentiero 104 che ci porta dopo un ora di discesa a Focetta di San Vincenzo e poi alla Baita Verde dove ci fermiamo per il pranzo sono le 13:00.
Non ricordo una pausa così lunga e neanche di aver mangiato e bevuto così tanto, per fortuna il vino che avevamo era un vinello leggero di gradazione bassa: il cannonau di Sardegna.
Alle 14:30 partiamo dalla baita, molto rilassati. Passiamo dalla chiesa di campo all’orzo e percorriamo il sentiero n. 102 per il paesino di Ritrogoli sono le ore 15:25 da li costeggiamo il torrente sul lato destro e scendiamo speditamente, il sentiero è abbastanza pulito e tranquillo , necessario per salvaguardare l’instabilità di alcuni soci . Il vinello stava facendo effetto.
Arriviamo alla deviazione per il Monte Pescaglino , sulla destra del sentiero , da li il percorso è molto bello e largo.
Arriviamo a passo del Lucese sono le 17:40.
La giornata verrà ricordata come una delle più belle, non ci aspettavamo che la cresta del Prana fosse così panoramica ed interessante poi la giornata ventilata la resa ancora più piacevole.
Imp: Tengo a precisare che i tempi, le distanze e le difficoltà esposte sono derivate da valutazioni puramente personali e non devono essere prese ne considerate come valide indicazioni.
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