Questa escursione che dal paese di Levigliani percorre la via di lizza dei tavolini, arriva sulla cima del monte Corchia e riscende al paese eseguendo un anello, era già stata eseguita tanti anni fa ma con risultati disastrosi. Infatti invece di partire dal secondo tornante della strada che da Levigliani porta a Passo Croce eravamo partiti dal decimo dove il sentiero non CAI , segnato con tratteggio sulla cartina, andava ad incrociarsi sulla lizza dopo aver attraversato vari canaloni. Il problema è stato che noi quei canaloni li abbiamo percorsi tutti , è stata una sofferenza. Altri tempi .
Partiamo dal paese di Levigliani alle ore 06:50, usciamo dal paese percorrendo la strada in alto ed arriviamo sulla strada presso il secondo tornante per Passo Croce, da lì inizia il sentiero che nella sua parte iniziale è caratterizzato da muri a secco che lo delimitano.
Il percorso si sviluppa prevalentemente nel bosco, sono le 08:20 , arriviamo al canale del Rio e incontriamo la segnaletica che ci indica che siamo sulla lizza, purtroppo l’acqua e il tempo ha completamente distrutto la via di lizza costruita non con la tecnica dei muri a secco ma legando tra di loro con funi di acciaio traversi di legno (tavolini) e riempiendo gli spazi con sassi. Ormai sono pochi i traversi di legno che sono rimasti visibili.
Il sentiero sulla via di lizza si fa sentire, è molto ripido e faticoso in quanto l’assenza dei traversi e delle pietre ha lasciato spazio alla crescita del palero.

Facciamo una pausa banana. Qualcuno la interpreta come pausa antipasto, primo e secondo ma che ci possiamo fare?
Siamo alla fine del palero , il sentiero inizia ad essere sulle rocce , si inizia ad intravvedere la parete rocciosa scavata per far passare la lizza, è una cosa spettacolare.
Si rimane impressionati nel vedere il taglio eseguito sulla parete rocciosa e il tunnel che la attraversa.
Il tratto dopo la galleria, purtroppo è completamente distrutto e dobbiamo arrampicarci ma niente di pericoloso abbiamo solo dovuto prestare maggior attenzione.
Adesso rimane un ultimo tratto da fare per arrivare alla fine della lizza, facciamo una piccola pausa .
Arriviamo alla cava dei Tavolini , adesso l’estrazione del marmo viene eseguita all’interno del monte Corchia , merita visitarla , sembra di essere all’interno di una cattedrale. Sono le 11:00.
Superata la cava il sentiero passa vicino ad una costruzione per poi percorrere la cresta, tra le rocce si scorge una bellissima Saxifraga Callosa in fiore, certamente non poteva sfuggire ai PeFotografi.
Percorriamo il sentiero tutto in cresta, arriviamo in vetta a m. 1678 alle ore 12:10. Facciamo una piccola pausa e ci godiamo il panorama.
La discesa verso il rifugio a foce di Mosceta è stancante in quanto la roccia è friabile ed il sentiero è molto ripido. Arriviamo al rifugio alle ore 14:00 facciamo la pausa pranzo. Questa volta il PePresidente, incaricato del caffè , si è dimenticato un bicchierino, niente paura dove ci sta mezzo chilo di macedonia ci sta anche un poco di caffè.
Partiamo dopo la pausa , sono le ore 15:00, arriviamo al passo dell’Alpino dopo 40 minuti, da qui possiamo scorgere due lizze fantastiche , quella del monte Ceto e quella che da una piccola cava sulla parete nord del corchia scende a valle . Sono veramente impressionanti.
Continuiamo , scendiamo dalle voltoline e arriviamo al paese alle ore 17:00.
E’ stata veramente un’escursione faticosa ma sicuramente ricompensata.
Traccia Statistica Sentiero









































