Come ogni anno, a fine stagione escursionistica estiva, ci ritroviamo al Puntato per la tradizionale giornata di chiusura. Quest’anno siamo soltanto in cinque; peccato, perché più siamo e più ci divertiamo.
L’uscita era stata fino all’ultimo in forse: il forte temporale del giorno prima aveva probabilmente ingrossato il torrente che avremmo dovuto guadare ben due volte, e anche le previsioni del giorno non promettevano nulla di buono. Invece, come spesso accade in montagna, la natura ci ha sorpresi: la giornata si apre con un bellissimo sole mattutino che illumina e fa brillare il foliage autunnale, regalando colori spettacolari alle Apuane.

Sono le 8:50 quando partiamo, ormai come da tradizione, dalla Via di Cava. Immancabile la foto di rito e poi subito in cammino.

La prima parte del sentiero, lo sappiamo bene, è bella ripida e mette subito alla prova gambe e fiato. Ma il pensiero di tutti va soprattutto al torrente: quanto sarà cresciuto dopo la pioggia del giorno prima? Per sicurezza ci siamo portati anche dei sacchi di plastica, pronti all’evenienza come veri professionisti… o almeno così ci piace credere.


Alla fine il primo guado si rivela meno impegnativo del previsto: attraversiamo senza grandi problemi, bagnandoci appena gli scarponi. Anzi, quasi tutti… perché l’ultimo del gruppo, assistito evidentemente dalla dea bendata, riesce addirittura a ottenere un passaggio su un pick-up che transitava proprio in quel momento. C’è chi attraversa il torrente e chi invece sceglie il servizio taxi deluxe.


Tra chiacchiere, battute e prese in giro continuiamo il cammino. Il sole scalda piacevolmente e, guardandoci intorno, ci rendiamo conto di essere stati davvero fortunati con il tempo.


Il secondo guado, invece, si dimostra un po’ più complicato. Stavolta i famosi sacchetti di plastica tornano davvero utili e, con un equilibrio degno di artisti circensi, riusciamo tutti a passare indenni.

Alle 10:10 arriviamo finalmente alla casa di Fè.

Appena entrati, come sempre, i compiti vengono assegnati senza bisogno di tante parole: dopo esserci asciugati, PeVino accende il camino, PeCross prepara la stufa per cucinare e gli altri sistemano tavolo e vettovaglie per la colazione.


Ovviamente non può mancare il celebre lardo accompagnato dal prosecco offerto da PeCustode, che da qualche mese è costretto a farne solo ammirazione visiva per motivi di salute. Con grande spirito di sacrificio, però, continua a regalarlo agli amici… e noi, per solidarietà, lo mangiamo volentieri. Speriamo solo che questa “disponibilità forzata” duri ancora un po’!



Dopo colazione e il meritato caffè, ognuno si dedica a ciò che preferisce. Quest’anno però la montagna è stata avara di castagne e funghi, quindi l’attenzione si sposta inevitabilmente sul lavoro manuale: sistemare e tagliare legna.
Sotto l’attenta direzione del grande PeSegretario, nominato direttore dei lavori grazie alle sue “geniali intuizioni”, ci mettiamo all’opera su un grosso albero secco caduto nei dintorni. Alla fine riusciamo nell’impresa nonostante la direzione tecnica di qualcuno che, nella sua intera vita, probabilmente ha evitato qualsiasi attività manuale con notevole coerenza e determinazione.


In una delle immagini più significative della giornata possiamo ammirare PeSegretario mentre mostra agli altri come si taglia il legno usando soltanto la forza delle mani, senza attrezzi. All’ora di pranzo, comunque, il pezzo di legno era ancora lì esattamente come prima: una dimostrazione pratica che la teoria e la pratica, a volte, prendono sentieri diversi.

E' quasi ora di pranzo, mentre PeVino sistema le salcicce sulla brace PePresidente si dedica agli spagetti aglio olio e peperoncino.


Il pranzo, come ogni anno, diventa il momento più bello della giornata: allegria, racconti, risate e quella spensieratezza che solo una giornata tra amici in montagna riesce a regalare. Ci siamo divertiti talmente tanto che ci siamo persino dimenticati di fare una foto del pranzo… e forse è il segno migliore di quanto si stesse bene.
Il tempo vola e arriva il momento di rassettare. In assenza di PeVecchio, il delicato compito del lavaggio piatti tocca a PeCross che, a giudicare dall’espressione, sembra persino soddisfatto del nuovo incarico. O forse stava solo pensando al bicchiere di vino successivo.

Naturalmente, prima di partire, bisogna affrontare anche il momento più complicato della giornata: i conti della spesa. E come sempre PeSegretario riesce nell’impresa di coinvolgere PePresidente in improbabili calcoli economici, dai quali quest’ultimo esce puntualmente convinto di averci guadagnato… nonostante sia evidente il contrario. Ma l’importante, in fondo, è essere felici.

E' l'ora di andare, sono le 17:30, ultima foto di gruppo è andiamo. E' sempre così, l'espressione che abbiamo al termine è sempre sorridente.

Ovviamente, mentre scendiamo non manca di fare la foto al "Cervino delle Apuane ".

