Blue Flower

Gruzze sent

 

Erano ormai un paio d'anni che il PeSambuca ci tartassava, senza concederci tregua, perché organizzassimo questa escursione. Alla fine abbiamo deciso di accontentarlo... ma a una condizione: il pranzo al Rifugio Conti sarebbe stato rigorosamente offerto da lui!

Siamo soltanto in quattro, ma la compagnia è quella giusta e la giornata si presenta nel migliore dei modi: cielo terso, aria limpida e condizioni ideali per affrontare il percorso.

Alle 7:30 partiamo dal paese di Resceto. Scendiamo nel Canale dei Vernacchi e imbocchiamo il sentiero CAI n. 165, che inizia subito a risalire il versante. Poco dopo passiamo accanto alla casa del pastore, accolti dall'immancabile concerto di abbai dei cani, sempre pronti a segnalare il passaggio di qualche escursionista.

L'escursione è appena iniziata, ma il buon umore non manca e, almeno per il momento, il PeSambuca può finalmente godersi la soddisfazione di aver visto esaudito il suo desiderio. Resta solo da verificare se manterrà la promessa fatta davanti a tutti... quella del pranzo al Rifugio Conti!

 

20230903 073154IMG 5953

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sentiero si fa subito ripido alla torretta della captazione dell'acqua lasciamo la via di lizza e saliamo su per il viottolo.


20230903 08142920230903 075242

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo circa 40 minuti arriviamo al ponte del Pisciarotto punto dove la via di lizza superava il canale.

20230903 08092120230903 081446

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Continuando per il sentiero che passa alla base del ponte si arriva presso una casetta per poi deviare a destra per un tratto scalinato  che ci porta  su un crinale, il quale costeggia il Canale della Neve.

20230903 08164820230903 083124

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono le 9:20 e siamo arrivati alla fonte dove il sentiero si divede con il 164 che porta al Rifugio. Ci riposiamo un poco.

20230903 092210

 

Scegliamo di fare il sent. 164, più interessante ed esposto a sole. Il tratto di sentiero e prevalentemente sulla roccia e in alcuni punti è necessario aiutarsi con il cavo d'acciaio esistente. Il sentiero 164 porterebbe fino ai Campaniletti ma noi alla Selvarella lo lasciamo per rincontrare il 165.

20230903 09414820230903 094810

 

 

 

 

 

 

Raggiungiamo la deviazione per la Selvarella e svoltiamo a destra, imboccando un canale ripido che risale il versante all'interno di un fitto boschetto. La salita è breve ma intensa e ci conduce a un piccolo piazzale, dove sorge la Casa della Selvarella.

Questo edificio aveva un ruolo fondamentale nell'attività estrattiva: ospitava i motori che azionavano l'impianto di lizzatura meccanica, utilizzato per far scendere i blocchi di marmo lungo binari d'acciaio. I blocchi arrivavano fin lì con la tradizionale lizzatura manuale dalla Cava delle Gruzze e, da questo punto, proseguivano la discesa grazie all'ausilio dei macchinari.

Purtroppo oggi di quell'ingegnoso impianto resta ben poco. Della struttura della lizzatura meccanica non è rimasta praticamente alcuna traccia: all'interno della casa si conserva soltanto una grande ruota dentata, silenziosa testimone di un'intensa attività ormai appartenente al passato. Sul piazzale si può ancora osservare una carica, già predisposta per essere avviata lungo la discesa, quasi fosse rimasta in attesa dell'ultimo viaggio.

È uno di quei luoghi che raccontano, senza bisogno di parole, la fatica, l'ingegno e la straordinaria organizzazione che caratterizzavano il lavoro dei cavatori sulle Alpi Apuane.

20230903 10560320230903 105714

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Continuiamo, il sentiero passa dietro la casa e siamo subito sulla lizza, anche se non è la prima volta che la percorriamo è sempre un'emozione camminarci sopra.

20230903 11092520230903 111048

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da qui si può ammirare un panorama niente male.

20230903 110642

 

Continuiamo a salire lungo la lizza, ma ben presto ci accorgiamo, con un po' di amarezza, che un breve tratto è franato. È davvero un peccato.

Per molti anni la lizza della Cava delle Gruzze aveva conservato intatta la sua struttura, resistendo al trascorrere del tempo e all'abbandono. Purtroppo la natura, con il suo lavoro lento ma inesorabile, presenta il conto: le piogge, talvolta molto intense, penetrano nel terreno, ne indeboliscono progressivamente la base e finiscono per provocarne il cedimento.

Vedere questi antichi manufatti deteriorarsi anno dopo anno suscita inevitabilmente un senso di tristezza. Sono opere che raccontano la storia e la fatica dei cavatori apuani e ogni crollo rappresenta un piccolo pezzo di memoria che va perduto.

Davvero un peccato non poter intervenire per arginare questo lento ma continuo degrado e conservare un patrimonio così significativo per le future generazioni di escursionisti e appassionati della storia del marmo.

20230903 112424

 

In questo piccolo filmato girato da Pesegretario dove si vede il tratto che è franato.

 

CavaP img

 Clicca sull'immagine per vedere il filmato.

 

 Ormai siamo vicini alla cava, passiamo un grande deposito per l'acqua e siamo quasi arrivati.

20230903 11335820230903 111714

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo alla cava, pensare il lavoro fatto per arrivare fino quassù per poi scavare pochissimo, il marmo dovrebbe essere costato una fortuna.

 

20230903 11304020230903 114748


 

 

 

 

 

 

 

 

Ci riposiamo un poco e poi continuiamo fino alle case, da li saliremo in cresta alla focetta dell'Acquafredda.

PeSegretario ci ha anticipato e ha fatto un piccolo filmato.

 

CavaD img

Clicca sull'immagine per vedere il filmato

 

 

Arriviamo alle case della cava dove i cavatori potevano ripararsi e rifoccillarsi, quì incontriamo un 'amico di PeCustode e PeSegretario  il suo  carattere introverso e taciturno ci permette  di scambiare solo qualche parola, lo salutiamo e proseguiamo.

Arriviamo alla focetta dell'Acquafredda poco dopo mezzogiorno.

20230903 12130820230903 120701

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proseguiamo per il crinale  poi scolliniamo e tagliamo alla base del monte Focoletta e arriviamo al passo della tambura , sono circa le 12:40.

20230903 12133920230903 121632

 

 

 

 

 

 

20230903 123804

 

Scendiamo, ci aspettano i tordelli al rifugio e visto che sono pagati saranno anche più gustosi.

20230903 13061020230903 132159

 

 

 

 

 

 

Siamo al rifugio alle 13:20, ci laviamo e siamo pronti per il pranzo. Ovviamente PeSambuca è in questi frangenti che da il meglio di se stesso, sopratutto dopo mangiato.

IMG 20230903 WA0019IMG 20230903 WA0020

 

 

 

 

 

 

 La pausa pranzo è stata molto lunga, non siamo riusciti a svegliare PeSambuca, dormiva come un orso in letargo. Partiamo dal rifugio alle 16:00 circa..

 20230903 160845

 

Arriviamo al paese alle 19:00 circa.

Sodiisfatti in parte per la bella giornata, si in parte, in quanto quel furbo di PeSambuca oltre ad essere di Massa Nord è anche tirchio , per pagare aveva la carta di credito . Conclusione ha mangiato gratis.

Cave Gruzze Video

Clicca sull'immagine per vedere la video clip di PeSegrtario

 

 

 

 GPX
Clicca sull'icona per scaricare la traccia in formato GPX

 

 

Dati

Data 3 Settembre 2023

Lunghezza percorso:  Km 9,90

Dislivello : 1433 m circa

tempo totale cammino:  7:50 ore

Distanze:

Resceto -  Bivio della fonte                                                    1 :45 h

Bivio della fonte - Casa della Selvarella                                 1:15 h

Casa della Selvarella - Focetta dell'Acquafredda                  1:40 h

Focetta dell'Acquafredda - Rifugio Campaniletti                    1:10 h

Rifugio Campaniletti  - Resceto                                            2:00   h