
Finalmente il PePresidente è riuscito a mettere in programma questa escursione.
Per organizzare questa gita ha dovuto combattere per quasi un anno contro dubbi, rinvii e improvvise crisi di prudenza di alcuni soci, ma alla fine la sua tenacia ha avuto la meglio anche sulle ultime resistenze.
Sul Monte Freddone eravamo già stati qualche anno fa e PeCustode lo ricorda ancora molto bene. In quell’occasione visse infatti un’esperienza decisamente traumatica: durante la discesa di una “terrificante” parete alta almeno ottanta centimetri fu colto da un attacco di panico. Rimase letteralmente incollato alla roccia come un geco impaurito e soltanto la promessa di un panino riuscì a convincerlo a riprendere conoscenza e movimento.
Questa volta però il programma è decisamente più interessante: affronteremo la cresta est del monte, un itinerario sicuramente più impegnativo e divertente rispetto al classico sentiero che sale da Fociomboli.
Sono le 9:15 quando parcheggiamo le macchine al Ponte dei Merletti, quota 815 metri, in località Arni. Percorriamo circa quattrocento metri di strada asfaltata e raggiungiamo l’imbocco del sentiero n.128.

Il sentiero si presenta subito molto bello: un percorso immerso completamente nel bosco, fresco e piacevole da percorrere.


Alle 10:45 arriviamo al bivio per il Puntato e ci concediamo una breve pausa per mangiare qualcosa.

Da questo punto possiamo ammirare in tutta la sua bellezza la valle del Puntato. Personalmente è la prima volta che la osservo da questa prospettiva e devo dire che è davvero uno spettacolo: un angolo delle Apuane che riesce ancora a sorprendere.

Da qui in avanti il percorso cambia completamente aspetto.
Usciamo dal bosco e iniziamo a muoverci prevalentemente sulla roccia. Seguiamo gli ometti disseminati lungo la salita, anche se in realtà la meta è ormai ben visibile davanti a noi e sbagliare strada sembra praticamente impossibile.


Voltandoci verso nord il panorama si apre sul Monte Sumbra e sui profondi solchi creati dal Fosso del Fatonero, dell’Anguillaia e delle Comarelle, che incidono il versante con linee spettacolari.

La salita continua tra rocce e gradoni; in molti tratti è necessario aiutarsi anche con le mani per superare alcuni passaggi.
Ed è proprio questo il bello del percorso: un itinerario dinamico, divertente e mai monotono.


Nell’ultimo tratto, in prossimità della prima vetta, la pendenza aumenta sensibilmente e la salita si fa decisamente più faticosa. Le gambe iniziano a protestare, ma ormai siamo vicini alla cima e questo basta per continuare con entusiasmo.


Ci fermiamo qualche minuto ai piedi della vetta per studiare il percorso migliore.
Inizialmente pensavamo di traversare completamente a sinistra e seguire integralmente la cresta, ma alla fine decidiamo di salire diretti, affrontando un tratto più ripido dove è necessario usare le mani.
La scelta si rivela azzeccata: il passaggio, oltre che sicuro, è anche molto divertente.
Nella foto seguente il tratto giallo indica la direzione che abbiamo scelto.

Iniziamo così la breve ascesa finale. Quello che dal basso sembrava il tratto più complicato si rivela invece piuttosto abbordabile, aiutati anche da una spaccatura nella roccia che permette di avere ottimi appigli.


Alle 12:50 siamo finalmente in vetta.
La soddisfazione è enorme.
PeCustode, sopraffatto dall’emozione, si commuove fino alle lacrime, mentre PeSambuca, in un impeto quasi mistico, bacia direttamente il terreno accanto alla croce di vetta.


Dalla cima il panorama è semplicemente magnifico. Le Apuane si mostrano in tutta la loro imponenza e bellezza, regalando quella sensazione di libertà che ripaga ogni metro di salita.
Alle 14:15 riprendiamo il cammino iniziando la discesa verso Fociomboli. Il percorso è tranquillo e in parte nuovamente immerso nel bosco.
Verso le 15:00 arriviamo a Fociomboli.


Proseguiamo seguendo inizialmente il sentiero 11 e successivamente, alla Maestà, imbocchiamo il sentiero 129 in direzione Campanice.


La discesa continua interamente nel bosco, tra chiacchiere, battute e commenti entusiasti sulla giornata appena trascorsa.
Alle 16:35 siamo di nuovo alle macchine.
È stata davvero una bellissima escursione: impegnativa il giusto, divertente, panoramica e soprattutto vissuta nello spirito migliore, quello delle risate tra amici e della passione per le nostre magnifiche Alpi Apuane.

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Dati
Data 5 Aprile 2025
Lunghezza percorso: Km 8,7
Dislivello : m 804 circa
tempo totale cammino: ore 5 circa
Distanze:
Ponte dei Merletti - Bivio per il Puntato 1 :30 h
Bivio per il Puntato - Vetta monte Freddone 2:00 h
Vetta monte Freddone - Fociomboli 1:10 h
Fociomboli - Ponte dei Merletti 1:30 h
