Quest’anno la festa per la chiusura della stagione escursionistica non è stata trascorsa al puntato, purtroppo la casa di Fè era occupata allora abbiamo ripiegato presso la casetta in Porneta di PeFola. La scelta è stata obbligata è abbiamo dovuto contrattare con PeFola che alla fine ci ha acconsentito di utilizzarla in cambio del taglio di un abete pericolante. E' stato veramente un comportamento riprovevole.
La giornata inizia con la consueta colazione a base di focaccia ed affettati, dissetandoci con due buon prosecchi, poi il dovere ci aspettava, si , dovevamo abbattere l’albero come concordato.
Dopo un briefing durato circa tre ore dove è stato valutato attentamente su come agire siamo intervenuti. Dopo aver anestetizzato l’albero, PeCustode con la motosega termina le sue sofferenze . L’albero si inclina e si adagia sopra altri alberi ma non cade. Abbiamo un altro problema. Dopo un nuovo briefing durato altre due ore decidiamo il da farsi, nel video è stato ripreso l’operazione. (Clicca per vwedere il video)
E’ l’ora di pranzo, finalmente, tutto quel lavoro ci aveva affamato. Quest’anno abbiamo preparato come primo piatto spaghetti aglio, olio e peperoncino e come secondo piatto salcicce e rapini , l’onore, come consueto, spetta al PePresidente.
Terminiamo addolcendoci il palato con una piccola tortina di riso di sole 30 uova, il PePresidente sapeva con chi aveva a che fare.
Dopo il caffè, l’ammazzacaffè e lo riammazzacaffè ci godiamo il giusto riposino accanto al tepore del camino, tanto le faccende le vuole fare lui..
A proposito, nel contratto c’è descritto che dovevamo abbattere l’albero e non tagliarlo e accatastare la legna, quindi glielo abbiamo lasciato in mezzo allo stradino per punizione. Se vuole che lo sistemiamo dovrà pagare pranzo a base di rosticciana. Così impara a fare la cresta sugli amici….




