Stamani per questa gita fuori programma non siamo in tanti, peccato la giornata è stupenda . Partiamo da Vinca alle 7:30, dove lasciamo la macchina e scendiamo a piedi per la strada per circa quaranta minuti fino ad arrivare al penultimo tornante dove inizia la via di lizza della Canalonga utilizzata per calare i blocchi di marmo dalle cave del monte Sagro.


Oltrepassiamo un piccolo ponte di legno , seguiamo la vecchia via di lizza che nella sua parte iniziale è molto rovinata tenendoci a sinistra del torrente.
Lungo il percorso , vicino al greto del torrente , ci sono ancora le funi d’acciaio della vecchia teleferica, smantellata negli anni sessanta, fu costruita dalla società Walton nel 1924 e sostituiva la via di lizza che stiamo percorrendo. Le dimensioni delle funi sono impressionanti.
Adesso si riesce a intravedere la parte finale della lizza che da sul versante di Vinca, da qui ci riesce difficile a capire come sia possibile che abbiano potuto calare dei blocchi di marmo lungo quelle pareti.
Iniziamo la parte più bella della lizza, integralmente scavata sulla roccia, è larga con una pendenza notevole. Si incontrano molti piri scavati nella roccia .
Da queste due foto si ha la consapevolezza del lavoro eseguito da i cavatori per riuscire a creare una lizza cosi difficile.
Siamo arrivati all’ultimo tratto del versante di Vinca della lizza , la pendenza è veramente elevata ma la percorriamo velocemente perché ci aspetta la pausa banana. Per l’occasione PeSegretario esibisce il suo nuovo coltellino per tagliare la focaccia, veramente lo abbiamo utilizzato soprattutto per farci largo tra i rovi nel primo tratto della lizza.
Dopo la pausa di circa mezzora ripartiamo, lasciamo momentaneamente la via di lizza attraversando sulla destra il canale dove incontriamo la segnalazione di innesto con il sentiero 183 e tenendo sempre la destra arriviamo al Balzonetto o Belvedere, un terrazzo di roccia da cui si gode una splendida vista sul vallone della Canalonga. Sono le 11:00.
Ritorniamo sulla via di lizza , durante questo tratto di sentiero si possono vedere interessanti costruzioni in sasso eseguite dai cavatori come un ponticello e un grande muro a secco che sosteneva un tratto della lizza.
Raggiungiamo il poggio caricatore dove iniziava la teleferica alle ore 12:00. Da qui si può ammirare un panorama suggestivo della catena del pizzo d’uccello.
Proseguiamo per la strada che percorrevano i camion che portavano i blocchi e raggiungiamo il sent. 39 sono le 13:30 facciamo la pausa pranzo.
Arriviamo a Vinca alle ore 17:30 ci rinfreschiamo un poco prima di mangiare la fatidica focaccia dall’Andreina.
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